16/01/2010
Se non sei come noi, VATTENE!!
Gira via e-mail questo discorso di John Howard pronunciato di certo NON quest'anno, ma nel 2006, e ripetuto, pare nel 2009 (ma suona "moderno" alle orecchie italiane). L'email che lo veicola riporta: con la preghiera di farlo GIRARE...
"Ai musulmani che vogliono vivere secondo la legge della Sharia Islamica, recentemente è stato detto di lasciare l´Australia, questo allo scopo di prevenire e evitare eventuali attacchi terroristici."
"GLI IMMIGRATI NON AUSTRALIANI DEVONO ADATTARSI!
Prendere o lasciare, sono stanco che questa nazione debba preoccuparsi di sapere se offendiamo alcuni individui o la loro cultura. La nostra cultura si è sviluppata attraverso lotte, vittorie, conquiste portate avanti da milioni di uomini e donne che hanno ricercato la libertà.
La nostra lingua ufficiale è l'INGLESE, non lo spagnolo, il libanese, l'arabo, il cinese, il giapponese, o qualsiasi altra lingua. Di conseguenza, se desiderate far parte della nostra società, imparatene la lingua!
La maggior parte degli Australiani crede in Dio. Non si tratta di obbligo di cristianesimo, d'influenza della destra o di pressione politica, ma è un fatto, perché degli uomini e delle donne hanno fondato questa nazione su dei principi cristiani e questo è ufficialmente insegnato. E' quindi appropriato che questo si veda sui muri delle nostre scuole. Se Dio vi offende, vi suggerisco allora di prendere in considerazione un'altre parte del mondo come vostro paese di accoglienza, perché Dio fa parte delle nostra cultura. Noi accetteremo le vostre credenze senza fare domande. Tutto ciò che vi domandiamo è di accettare le nostre, e di vivere in armonia pacificamente con noi.
Questo è il NOSTRO PAESE, la NOSTRA TERRA e il NOSTRO STILE DI VITA. E vi offriamo la possibilità di approfittare di tutto questo. Ma se non fate altro che lamentarvi, prendervela con la nostra bandiera, il nostro impegno, le nostre credenze cristiane o il nostro stile di vita, allora vi incoraggio fortemente ad approfittare di un'altra grande libertà australiana: IL DIRITTO AD ANDARVENE. Se non siete felici qui, allora PARTITE.
Non vi abbiamo forzati a venire qui, siete voi che avete chiesto di essere qui. Allora rispettate il paese che VI ha accettati."
Molto interessante.
Specie per l'impatto che può avere sui cittadini italiani dopo i fatti di Rosarno.
Nella parte iniziale dell'articolo viene fatta menzione della SHARI'A.
Mi sembra condivisibilissimo ed OVVIO che "paese che vai, usanze che trovi". La Shari'a non è applicabile in paesi che hanno altra legge.
Come mio solito, ho voluto approfondire e andare alla "fonte" rispetto al discorso di John Howard.
Metto in comune con voi quanto ho trovato e anche le mie riflessioni.
John Howard ha espresso il suo pensiero contro il multiculturalismo nel 1998. Dal 2007 non è più Primo Ministro.
Ecco le sue parole sul multiculturalismo:
"Secondo me il multiculturalismo è indice di una mancanza di identità, incapacità di capire in cosa crediamo."
La politica della "ONE AUSTRALIA", di cui John Howard è stato il fondatore, asseriva che "meno immigrati" avrebbe significato "maggiore integrazione".
Non solo.
Il documento fondativo stabiliva che sarebbero stati
e, commentando con un giornalista questa sua affermazione, disse:
"non credo sia affatto sbagliato, razzista, immorale per un paese, dire che saremo noi a decidere quale identità culturale e quale destino daremo al nostro paese, e nessun altro."
Ho riflettuto molto.
Intanto gli Australiani non si sono integrati con gli Aborigeni.
John Howard non trovava giusto dovere delle scuse agli Aborigeni perché
Le scuse di Papa Giovanni Paolo II per le guerre fatte in nome Cristo sono state, secondo me, invece, un atto di umiltà doveroso e che ha spinto al dialogo (quanto ne abbiamo bisogno oggi!!)
Anche Bill Clinton ha chiesto pubblicamente scusa ai neri per la schiavitù.
John Howard, no.
Negli USA non mi sembra che abbiano seguito gli stessi "principi" della One Australia, e credo siano ancora oggi un modello di società multiculturale a cui tutto il mondo guarda, che è preso come modello (a giusta ragione o a torto), e che ha la LIBERTA' come fondamento di tutti i suoi principi...
No, il modello anti-multiculturale di John Howard non è il mio modello.
(Cos'è il multiculturalismo? Da "Il Grillo" - RAI Educational)
Nicoletta Zuliani.
19:34
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19/11/2009
Cosa è successo alla nostra acqua?
L'articolo 15 del decreto legge n. 135 del 2009, in coerenza con gli indirizzi comunitari sulla concorrenza, introduce alcune disposizioni sui servizi pubblici locali di rilevanza economica, innovative rispetto alla riforma dello scorso anno prevista dal decreto legge n. 112. Tra le modifiche vanno segnalate quelle sui settori esclusi, sui criteri di selezione dell'affidatario e sulla natura pubblica delle risorse idriche.
In soldoni: questa legge impone l'obbligo ai comuni di far gestire il servizio idrico e della raccolta rifiuti da privati o società miste (pubblico-privato come ACQUALATINA). leggi i particolari
Ho ascoltato alla radio le dichiarazioni di voto alla Camera e vi consiglio di guardare gli interventi dei seguenti relatori cui assegno una frase caratterizzante che spero vi invogli a cliccare sul link, cercare il nome del relatore e cliccare quindi sul play. Durano solo qualche minuto ognuno. Ne vale la pena. vedi gli interventi
Roberto COMMERCIO : poveri noi!! ma voi capite?
Raffaella MARIANI : finalmente capisco qualcosa
Antonio DI PIETRO : il solito pittoresco. ("Sig.Presidente del Consiglio...che non c'è")
Fatemi sapere che ne pensate.
Nicoletta Zuliani.
13:53
Scritto da : nicoletta.z
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07/11/2009
ASSEMBLEA NAZIONALE PD (e mie riflessioni)
Quasi 5 ore nel "padiglione 14" della Fiera di Roma a vivere un momento importante del partito di cui faccio parte.
Positive le mie impressioni: abbiamo fatto delle vere primarie con veri candidati e abbiamo formato un'assemblea di veri eletti, la metà dei quali donne. Presidente: una donna. Sfido qualsiasi altro partito italiano ad intraprendere lo stesso percorso democratico.
Tutto migliorabile, ma siamo già ad un buon punto.
E dopo l'Assemblea sono convinta ancora di più che i problemi del PD oggi non sono relativi all'idea di partito, alla questione identitaria, alla questione delle alleanze, ma al fatto che in un mondo globalizzato e proiettato alla velocità della luce verso una convivenza sempre più significativa con realtà diverse per cultura, religione, sistemi valoriali, siamo ancora alla preistoria in quanto a capacità di trovare una vera relazione con l'"altro" che ci sta accanto e saper far fruttare questa relazione in un qualcosa di migliore per entrambi = per tutti. (leggi Vera Araùjo "La Relazione") Questa è la mia risposta alla fuoriuscita di Rutelli, Dellai e tutti coloro che preferiscono "il senso di protezione e gratificazione immediata che dà il sentirsi tutti della stessa idea".
E lo dico perché noi, come PD, abbiamo il desiderio di rappresentare DIVERSE SENSIBILITA'...
Rappresentare diverse sensibilità implica il saper riconoscere il loro valore, e il volerne far uso per il bene della collettività: è l'occhio in più che migliora la visione del tutto.
Spesso, l'incapacità di vedere il valore altrui a causa del vissuto negativo che c'è stato o peggio, di mire personali, ci rende ciechi di fronte alla possibilità di unire le qualità nostre e dell'altro per un fine migliore. Ci accontentiamo delle qualità dei nostri "amici" oppure nei nostri "compagni" invece di relazionarci tra noi e valorizzarci come DEMOCRATICI.
Conseguenza: si lavora in modo limitato, al di sotto delle nostre possibilità...
Altro problema: la convinzione che fare politica significhi "mettersi in gioco", "metterci la faccia", "misurarsi", "contarsi" come se un partito fosse un palco dove verificare la propria capacità di essere popolare o una cabina di regia dove esercitare il proprio potere di dirigenza. E poi, una volta occupato un posto, bisogna andare avanti e concorrere per un ruolo più importante, come se fare CARRIERA in politica o abitarla in eterno fosse una prerogativa di chi abbia cominciato. Ogni posto occupato da persone di partito (qualsiasi partito) che agiscono secondo questa logica anche solo in minima parte è un TRADIMENTO della DEMOCRAZIA, perché spesso, questi posti vengono mantenuti attraverso sotterfugi, e non sono frutto di un vero confronto.
Pochi fanno un passo in dietro e si mettono a disposizione dei nuovi, dei giovani, delle donne...
E così la VECCHIA GENERAZIONE di politici resta, costituendo quella "botte" dentro alla quale anche il vino nuovo si guasta.
C'è ancora un pò di riluttanza a seguire le regole che ci siamo dati (doppi incarichi, primarie per decidere i candidati presidenti, personalismi più forti degli organismi...)
Sempre più mamme, lavoratori, giovani, società civile devono entrare nei partiti. Questa è linfa, è ossigeno puro, è la possibilità di migliorare il paese in cui viviamo perché in politica più che mai servono persone che NON HANNO BISOGNO della politica per vivere, ma di cui LA POLITICA HA BISOGNO per VIVERE.
Detto questo, sono felice di poter portare avanti, insieme agli altri DEMOCRATICI del PD della mia città, questo progetto di costruzione del nostro partito = casa dei DEMOCRATICI.
Nicoletta Zuliani.
18:24
Scritto da : nicoletta.z
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